ORIGINE DEL CENTRO CULTURALE “SBARRA” DON DARIO FLORI

L’Impulso alla nascita di un Centro Culturale di stampo cattolico a Quarrata – che si ispirasse ai valori cristiani – è stato dato, nel 1990, dall’allora parroco Don Aldo Ciottoli, che aveva compreso l’esigenza di vedere affermati nella realtà locale gli insegnamenti evangelici e la Dottrina Sociale della Chiesa cattolica, anche nel campo più prettamente culturale.

 

In accordo con la Curia Vescovile pistoiese, individuò la sede in un fabbricato ex-casa colonica di proprietà ecclesiastica (che venne ristrutturato e adeguato allo scopo), situato proprio nella via dove – in una casa lì vicino – ebbe i natali Don Dario Flori detto “Sbarra”. Inoltre come primissimo nucleo per dar vita a questo suo progetto, incaricò due quarratini che si erano mostrati sensibili alle tematiche cristiano-cattoliche, sociali e culturali: la Prof. Alessandra Covizzoli e il Dott. Marino Michelozzi, i quali sono ancora oggi alla guida del Centro Culturale “Sbarra”, insieme ad altri componenti del Centro.

 

UN SALUTO

Con queste parole l’allora parroco Don Aldo Ciottoli salutava la costituzione del Centro Culturale “Sbarra” appena nato:

“Ancora un’opera a vantaggio della nostra città da parte della Chiesa.

Dopo lunga attesa e molti sacrifici è sorto il “CENTRO CULTURALE “SBARRA” per la elevazione intellettuale e morale della nostra goiventù.

Abbiamo voluto dedicarlo a Don Dario Flori, che ebbe i natali in via Fiume a pochi passi da questa Biblioteca, da una famiglia di modeste condizioni economiche, ma dalla fede generosa e forte.

Come altri ormai scrissero, volle scegliere lo pseudonimo di SBARRA per sintetizzare il suo carattere e la sua attività: “Mi spezzo, ma non mi piego “.

Del resto è la volontà che fa l’uomo

Erano momenti difficili per il nostro popolo. La miseria bussava alle porte, i nostri analfabeti erano in cerca di giustizia e fu lui, assertore dei diritti degli umili, geniale organizzatore, precursore del canto popolare, che spinse alle giuste rivendicazioni la nostra gente.

Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere, quando fu inaugurato il suo monumento, persone semplici del popolo che avevano avuto comunanza di vita e di ideali con questo degno sacerdote.

Per la stima che ebbe da Montini (Paolo VI), Gemelli, Toniolo, Giordani e da eminenti personalità italiane del tempo, è da considerarsi il concittadino più autorevole e famoso che abbia avuto Quarrata in questo secolo.

La Biblioteca dedicata al suo nome , sarà aperta a tutti.

E così, non solo avremo modo di consultare libri di alto valore, ma di riunire la gente in assemblea per conferenze aperte alle più nobili conquiste del sapere.

Oggi si avverte quanto sia importante la cultura in una società in continuo sviluppo e il futuro del nostro popolo dipende dalla cultura.

I nostri cari giovani potranno così passare delle ore serene in un ambiente dove si forgia l’intelletto e la volontà alle prove di domani, per essere cittadini onesti, consapevoli che la vita per ciascuno di noi, è un gravoso dovere da compiere e un apostolato da esercitare.

Non c’è bene maggiore della conoscenza, l’istruzione è luce nelle tenebre.

Grazie a quel Gruppo di professionisti e universitari che stanno lavorando alacremente, per rendere sempre più efficiente e rispondente alle finalità preposte, questa Biblioteca.

E che Dio ci benedica tutti!”

 

 PREAMBOLO

Così, in seguito all’impulso di Mons. Aldo Ciottoli, il Centro Culturale “Sbarra” si andò delineando e sviluppando negli anni Novanta, grazie all’iniziativa con altre persone di formazione cristiano-cattolica che condivisero – insieme al loro Parroco – l’esigenza di dar vita ad una associazione culturale che potesse essere per il territorio quarratino una voce di richiamo e di riflessione verso quei valori di vera cultura e di vera moralità che appaiono oggi importanti per una crescita e uno sviluppo autentici della società contemporanea e della nostra realtà locale.

E’ stata scelta la denominazione “SBARRA” perché è lo pseudonimo con cui veniva chiamato Don Dario Flori che per la fermezza delle sue convinzioni, preferiva, come una sbarra di ferro appunto, “spezzarsi ma non piegarsi”, certo non disposto a rinunciare ai propri principi e a veder compromesse le proprie idee.

Alla base della sua intera esistenza, infatti, e delle sue opere stanno i principi di verità, giustizia, libertà, che scaturiscano da una fede autentica nel Vangelo, nei valori cristiani.

Animato da questi valori, dedicò la sua vita all’elevazione culturale del popolo, facilmente influenzabile e spesso superficiale in quanto a profondità di informazione e capacità di giudizio.

Da qui tutto un fiorire di iniziative: riviste, volantini, foglietti, vignette, musica, canzoni, drammatizzazioni e tutti i mezzi che, con un linguaggio chiaro e coinvolgente potevano avvicinarlo più direttamente alla gente.

Ebbe una straordinaria creatività e un attivismo infaticabile, a costo di grandi sacrifici, convinto che la vita deve essere spesa per il bene degli altri.

Questo suo amore per il prossimo, specie verso i più poveri, ignoranti, deboli e bisognosi, lo potò anche a occuparsi in modo incisivo (basti pensare all’organizzazione vastissima delle trecciaiole di cui organizzò, a cavallo del secolo, ben tre scioperi) delle questioni sociali e politiche più rilevanti del momento, partecipando direttamente alla questioni pubbliche più importanti di quei tempi.

Don Dario Flori “Sbarra” è il personaggio più importante della nostra Quarrata che ha assunto un’importanza a livello nazionale per tutto quello che ha fatto e per l’originalità e l’efficacia del suo pensiero.

Ecco perché il Centro Culturale “Sbarra” pur, ovviamente, adattando il pensiero di questo indomito sacerdote al mutato contesto storico e culturale di oggi, si propone di continuare idealmente e fattivamente l’opera di questo suo illustre e degnissimo concittadino, ispirandosi, nella essenzialità, alle sue concezioni morali, culturali e sociali.

Questo preambolo, illustra le tappe più significative del percorso e dell’intento del Centro Culturale “Sbarra”, né evidenzia la serietà dei fini, l’operosità e l’autentico volontariato, elementi, questi, che si pongono come garanzie per tutti coloro che ci vorranno seguire e accompagnare nel lavoro che ci attende.

 

Il Gruppo Fondatore:

  • Ciottoli Don Aldo
  • Covizzoli Alessandra
  • Michelozzi Marino
  • Giacomelli Gabriele
  • Rafanelli Barbara
  • Gabbanini Maria Grazia
  • Ferrari Wanda
  • Maestripieri Cosimo
  • Bianchi Deborah

 

 COSTITUZIONE DEL CENTRO CULTURALE SBARRA

Il Centro Culturale “Sbarra” Don Dario Flori si è costituito nel mese di Novembre del 1990 con sede in Quarrata, Via Fiume, 53.

E’ un associazione di volontariato culturale della Parrocchia di S. Maria Assunta di Quarrata, non ha scopo di lucro.

Il Centro Culturale “Sbarra” Don Dario Flori è un gruppo di persone spontaneo, libero e autonomo e persegue l’obiettivo di valorizzare le relazioni fra gli individui, avendo per fine “la centralità della persona” e dei valori laici e cristiani secondo il Magistero e la Dottrina Sociale della Chiesa con l’impegno a raggiungere il vero bene comune.

Esso, in conformità al “Preambolo”, persegue i seguenti scopi:

  • Promuovere e sostenere iniziative, manifestazioni e attività di tipo culturale, sociale, formativo, religioso, politico, artistico, letterario, giornalistico, teatrale, musicale, cinematografico, sportivo e ricreativo in genere, che si ritengano utili alla costruzione democratica di una società civile fondata sul pluralismo e sulla gestione sociale di tutte le istanze della educazione permanente con il rispetto di tutti i valori come anche espressi nella Costituzione della Repubblica Italiana.
  • Promuovere lo sviluppo culturale dei cittadini nello spirito di quanto affermato nel Preambolo.
  • Promuovere l’educazione alla vita nell’ambito di una dimensione profonda dell’esistenza umana, dal concepimento fino alla morte naturale.
  • Partecipare alla vita civile, culturale, sociale e politica della comunità in cui il Centro Culturale “Sbarra” è inserito.
  • Partecipare alla costituzione di comitati per la gestione di iniziative concernenti specifici problemi che interessano alla comunità locale e nazionale ed anche per la presentazione di petizioni popolari agli organi e alle Istituzioni competenti.
  • Promuovere iniziative, conferenze, dibattiti pubblici, manifestazioni espositive pubbliche e private, concernenti vari argomenti e specifici problemi che interessano la comunità locale e nazionale, anche in collaborazione con altri enti e associazioni.
  • Organizzare l’apertura dei locali della biblioteca del Centro Culturale “Sbarra”.

 

ATTUALI COMPONENTI DEL CENTRO CULTURALE “SBARRA” DON DARIO FLORI

  • Covizzoli Alessandra
  • Michelozzi Marino
  • Caroli Giancarlo
  • Giannetti Silverio
  • Ciottoli Angela
  • Agostini Graziella
  • Capecchi Loriana
  • Carradori Lorenzo
  • Gabriele Maria
  • Martini Rosetta